Porto di Fiera

Le vicende del borgo sono legate alla fiera di San Luca e al porto fluviale sui quali il vescovo di Treviso imponeva dei dazi.

Nel Trecento il piccolo scalo fu difeso da una torre, realizzata da Francesco da Carrara demolendo il campanile della chiesa di Sant'Ambrogio per riutilizzarne i materiali. Con un'analoga costruzione dall'altra parte del Sile, dove oggi sorge l'ospedale, doveva bloccare le imbarcazioni dei Veneziani intenti a riconquistare la terraferma.
Dopo la rotta di Caporetto qui si concentrarono i profughi in fuga dall'avanzata degli Imperi Centrali: giunti a Fiera, raggiungevano la laguna via fiume e, superata Chioggia, si disperdevano per tutta la Penisola.

Porto di Fiera
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